Ho oltre 20 anni di esperienza nell’affilatura, fino agli standard del “tagliare il capello in quattro”, e realizzo anche fodere in kydex e rasoi.
Onestamente, la metallurgia è molto deludente, purtroppo come spesso accade a Maniago (la mia migliore esperienza è stata il T5 Niolox di Lionsteel, il TM1 in Sleipner era discreto, e il D2 batte facilmente entrambi spendendo poco. Il peggiore è stato l’M390: terribile, troppo cromo).
Affila uno Spyderco Manix e un Buck 663 Elite, entrambi in Magnacut, insieme a questo “Magnacut” e vedrai e sentirai un’enorme differenza. Questo italiano è molto lento e impacciato, quelli americani sono veloci e molto più precisi, con apici da brivido.
Le fabbriche italiane dovrebbero limitarsi al D2, che si comporta molto bene anche con un trattamento termico mediocre. Gli acciai CPM americani richiedono fabbriche avanzate e criogenia profonda, con un margine di errore molto stretto.
Anche alcune marche cinesi hanno fatto un lavoro terribile con gli acciai CPM. Il Kansept S35VN sembrava gomma da buttare, mentre il D2 era piacevole e formava bene il filo (è molto difficile sbagliare il D2).
Tutti gli acciai CPM dei marchi americani si sono comportati in modo eccellente: filo netto e preciso, facile da ottenere. Spyderco è il migliore.
Preferisco acciai con poco o medio cromo: Maxamet, 15V BBB, K390, CruWear, Magnacut (ben trattato termicamente, più cicli, azoto profondo).
Nel dettaglio sul Handy...
Design 9/10 (Silvestrelli è uno dei migliori designer; mi piace anche Rumici), estremamente comodo.
Finiture 8,5/10, altissime per un coltello di fabbrica.
Metallurgia 6,5/10, sotto standard per un CPM (differenza enorme rispetto a Spyderco e Buck Elite, entrambi 9/10).
Kydex 9/10, ottimo vero kydex (lo faccio anch’io, ben fatto ST).
Rapporto qualità/prezzo 6/10, molto compromesso dalla metallurgia inferiore; inoltre il prezzo è ridicolo per un piccolo fisso senza parti meccaniche (a 110 € si trova D2).
Durante la riprofilatura con pietre Venev ho anche pensato che potesse essere acciaio falso, come il famigerato M390 marchiato Magnacut, ma dovrebbe essere improbabile (tipico di certi marchi cinesi).
La stessa sensazione inferiore l’ho avuta con il Basic 1 Magnacut, anche se un po’ migliore (7,5/10).
Probabilmente eviterò i coltelli italiani; troppi anni di delusioni. L’M390 era spazzatura (troppo cromo), il Magnacut sembra molto grezzo e non sembrano ascoltare i clienti per niente, nemmeno sui lock (fallimenti del liner lock sui Karambit FOX, ho ancora la cicatrice sul dito; Cold Steel è roba seria).
Leggo così spesso feedback negativi sull’M390 italiano su Bladeforums e da altri esperti.
La stessa filosofia di molti costruttori automobilistici italiani: i clienti “vedono draghi”... (amante Toyota).
Il Lionsteel TM1 è stato il miglior folder italiano che ho testato, anche se lo Sleipner è un “D2 degradato”; comunque un buon coltello.
Anche il Viper Fortis aveva una lama terribile: M390 lento e poco preciso (riprofilato più stretto, ovviamente). Il Sencut Serene in D2 è molto superiore come feedback in affilatura e ha un filo eccellente.
Un coltello Amazon in D2, anche con un trattamento termico mediocre, può fare molto meglio spendendo molto meno. Le fabbriche cinesi hanno fatto passi da gigante; bene per loro e per i clienti di tutto il mondo.
Purtroppo sono italiano, e questo è davvero al di sotto delle aspettative.
È triste anche vedere ottimi designer italiani sprecati in marchi mediocri.
Il design è uno dei migliori della categoria, molto comodo.